In questi giorni è recentemente stato approvato alla camera un disegno di legge relativo all’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico.

In realtà da un punto di vista medico non cambierà assolutamente nulla

Si parla di aria fritta!
St’aria fritta però solleva un vespaio con i politicanti ed i giornali servi di partito che si dividono tra “yeah, legalizzala” e “buuu tossici” a secondo della tipologia di elettorato a cui puntano per accaparrarsi qualche votarello in più e nel frattempo qualcuno si arricchirà e di brutto pure.

La cannabis è da sempre argomento di diviso e business molto remunerativo!

Inizio con un breve incipit sulla marijuana per passare poi a feroci critiche del disegno di legge passato alla camere.

Se volete saltere l’incipit ed andare subito al cuore dell’articolo cliccate qui.

Correva l’anno e J-Ax, all’epoca articolo 31, cantava “Maria Maria”, la passavano ovunque e c’era addirittura un balletto di gruppo, tanta gente se la cantava e ballava senza capire a cosa si riferisse, me compreso, ma ero ancora un bimbo a quel tempo.

La marijuana è stata in uso per secoli sia a scopo medico che ricreativo, per poi essere bandita con il proibizionismo, se ne è sempre discusso in toni spesso anche molto accesi ed oggi torna prepotentemente d’attualità la sua legalizzazione.

Da un punto di vista ricreativo è bandita per gli effetti psicotropici che sono pericolosi oltre che per sè stessi anche per gli altri. La pericolosità verso sè stessi in realtà è più un alibi che un motivo reale, giacchè esistono … continua a leggere